E' ormai patrimonio di tutti, infatti, la consapevolezza che la definizione dei dispositivi di gestione equivale ad una vera e propria presa di possesso e che il rischio è quello di esercitare il controllo degli strumenti per saldare in modo semplicistico conoscenza ed operatività. L'obiettivo deve essere, allora, quello di contribuire ad alimentare la coscienza critica di tutti gli attori in campo informandoli adeguatamente. Rispetto ai problemi che pone una tale situazione diviene irrilevante, anche per la sua disarmante ingenuità, il tentativo in atto da parte di molti, di coprire e dissimulare con l'unità della regola la complessità e discontinuità del reale. Nei nostri territori il fenomeno non è certo nuovo, il terremoto ed il lungo periodo post, con il carico di finanziamenti che ha comportato, gli hanno conferito una dimensione inedita. Tutto questo è sintomo, in molti casi conclamata realtà, di una ulteriore condizione di arretratezza, tendenziosamente voluta, quella di condurre interventi - di ricostruzione - circoscritti nel tempo, una tantum, affidando loro capacità definitorie in forza di una presunta esaustività costruita su una valutazione dell'opera realizzata come testo isolabile. I container, le altre forme di alloggi "provvisori" realizzate, anche ma non solo per il lungo tempo di vita che hanno accumulato finora, hanno istruito relazioni e forme delle quali non si può fare a meno. Sono la memoria del terremoto, ma molto altro ancora. Costruire un dispositivo di conoscenze come struttura interattiva alla quale si possa avere facilmente accesso tanto per interrogarla quanto per integrarla, deve significare avviare un'attività che dovrà essere poi condotta con costanza e continuità, che deve divenire momento integrante della vita collettiva - politica, amministrativa, tecnica - guardando ad ogni elemento come parte di un contesto, centro di relazioni, sede di processi. In questo quadro il Centro si pone come obiettivo quello di documentare e sistematizzare le diverse fasi che hanno caratterizzato l'esperienza del terremoto in Irpinia e di documentare altri casi di terremoto verificatisi negli ultimi cento anni in contesti diversi sia italiani sia internazionali. Fine della documentazione è quello di raccogliere e strutturare le informazioni sullo specifico caso del terremoto dell'Irpinia in modo da consentire studi e ricerche specifiche - sulla prevenzione sismica e sullo studio di interventi di restauro e ricostruzione - e per approfondire la conoscenza dei segni lasciati dal terremoto in modo tale da consentire una riflessione sul destino di tali segni. Tutto il lavoro dovrà essere condotto partendo dalla sistematizzazione del materiale già esistente, dalla cartografia del territorio della Provincia e portare alla redazione di carte tematiche ed alla definizione di strategie di intervento precisandone contenuti ed obiettivi. La parte più a carattere divulgativo, resa "spettacolare", sarà esposta in mostra, il resto della documentazione che verrà raccolta, ordinata ed elaborata costituirà, invece, il nucleo centrale del patrimonio, in continua espansione, del Centro. La documentazione e strutturazione delle informazioni si articolerà per temi di ricerca che riguardano principalmente: l'area della sismica, l'ambito della normativa, lo stato d'emergenza, le situazioni di danneggiamento del patrimonio architettonico, gli aspetti relativi alle modificazioni del territorio in relazione all'evento sismico e le fasi legate alla ricostruzione. Di seguito tali temi, articolati, vengono proposti singolarmente, ma è evidente che essi sono interconnessi da numerose ed evidenti relazioni che verranno studiate e messe in evidenza con grande attenzione nel corso del lavoro che verrà svolto.
I temi di lavoro:
- documentazione degli elementi che determinano e caratterizzano l'evento sismico
- documentazione ed illustrazione dei modi con i quali si studiano e valutano le possibilità di manifestazione degli eventi sismici
- documentazione dell'attività di gestione dell'emergenza post-sismica
- documentazione degli interventi di urgenza sul patrimonio danneggiato
- illustrazione dei modi con i quali si studia la vulnerabilità e si valuta la prevenzione rispetto agli eventi sismici
- strategie innovative di protezione sismica per le costruzioni nuove ed esistenti




